Categoria: Inauditae
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Io, immigrato nato sulla sponda giusta del Mediterraneo
Sono un immigrato – presto, con la Brexit, anche extracomunitario. Ma il colore della mia pelle, la nazionalità del mio passaporto o il mezzo di trasporto utilizzato per lasciare il mio paese non mi rendono “meno” immigrato o “diversamente” immigrato…
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Auschwitz
Siamo in attesa all’entrata del campo. Mentre guardo la foto dei bambini deportati (quanti anni avranno avuto: dieci? dodici?), la figlia di Theodore (che ne ha invece tre) sbuca sorridendo da dietro il cartellone. Vuole giocare con me: io per la sorpresa sorrido, ma sotto gli occhiali da sole per poco non scoppio a piangere.…
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Storia di una prostituta
[L’autrice del testo, che ha preferito restare anonima, ci tiene a sottolineare come la sua storia sia eccezionale, e dunque non rappresentativa della condizione delle prostitute in Italia, nella maggior parte dei casi ben peggiore della sua. N.B.: tutti i nomi riportati nel testo sono di fantasia] Sto tornando a casa, è l’una di notte.…
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Venezia
Silenzio su acqua. Sono stato all’Opera stamattina. Un concerto in Re maggiore per campane e gabbiani. Qui si cammina in punta di piedi, per non disturbare i palazzi che recitano. Venezia, eterno palcoscenico di se stessa. Anche la nebbia è musica. Gli occhi gonfi che straripano, un cardellino mi ha sorriso. * Non lasciare più…
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Bataclan
Un anno fa mi dicevi, l’ultima volta che ci siamo visti: «Tutto questo è insopportabile: i vostri uomini bevono, fumano e bestemmiano; le vostre donne vanno in giro nude, come se fossero delle prostitute; i vostri droni bombardano le nostre città, i vostri militari invadono le nostre terre; siete dei sodomiti, dei miscredenti e degli…
