2 commenti

  1. Risposta (2013)
    Con poche pennellate, mi descrivi
    come un salice piangente tra vapori.
    Vi è una triste fatalità nelle cose!
    E sono altro da te, nel mio cuor
    selvatico non porto immaginetta
    alcuna. Se il buon Dio che dici
    ci fosse davvero, non lo descriverei
    a parole, non darei barba e baffi
    bianchi al nonnino, né geometrie
    di un monocolo. Qualcuno ha detto
    di conoscerlo? Questo è blasfemo,
    poiché la conoscenza avviene solo
    in fisicità. Coi sensi non si può
    cogliere l’assoluto al di là di velo,
    e il pensiero, come un battito d’ali
    nello spazio, ne oggettivizza solo
    un minimo fatto. Ed è tutto qui,
    il Nulla in cui credo, con tuo disagio.

    Francesco, Perugia – agnostico razionale
    (Nota: il presente scritto è inserito in volumetto spedito anche al Vaticano)

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