Vacciniamoci tutti!

Il mondo è un luogo inospitale, governato dal caso e dalla necessità, e gli esseri umani in esso devono lottare per sopravvivere: è questa una delle amare lezioni di questa come di ogni altra pandemia. Una lezione che conoscevamo già da millenni, ma che col passare dei secoli tendiamo sistematicamente a dimenticare, purtroppo.

Mors tua…

Sì, il nostro è un mondo nel quale ogni singola specie vivente deve darsi da fare per assicurarsi la propria sopravvivenza, quotidianamente, in maniera più o meno conscia. La nostra specie non è appunto da meno.

Noi Homo Sapiens dobbiamo infatti lottare sia contro la minaccia delle calamità naturali, più o meno prevedibili, sia contro quella di altre specie viventi, più o meno feroci e parassitarie, pronte a tutto pur di garantire la propria, di sopravvivenza. Mors tua, vita mea, dice il detto, ed è proprio questa una legge fondamentale delle cose “in natura”.

Le religioni, in tal senso, hanno un bel da farsi nel voler dimostrare che il mondo sia stato creato da un Dio perfettamente buono ad uso e consumo dell’essere umano, secondo precisi ma imperscrutabili canoni di armonia e di bontà. Lo stesso dicasi per quelle visioni cosmologiche primitiviste e naturaliste secondo cui tutto ciò che è “naturale” è per essenza anche “buono”. Falso.

La lotta per la sopravvivenza

L’osservazione dei fenomeni naturali ci mostra il contrario: la vita è spietata lotta per la sopravvivenza, a partire dall’ormai tragicomico esempio della gazzella e del leone giù fino ai microscopici conflitti batteriologici e virologici che avvengono sotto il nostro naso, ma a livelli infinitesimamente piccoli per i nostri occhi.

La natura è leopardianamente madre e matrigna. E la nostra specie è arrivata fin qui non solo a forza di adattamenti alla natura, ma anche e soprattutto di sabotaggi della natura stessa, volti a rendere la nostra sopravvivenza sul pianeta più facile, neutralizzando ove necessario gli attacchi delle altre specie viventi contro la nostra.

Le simbiosi

Certo, in natura esistono anche specie simbiotiche. Specie, cioè, che convivono a stretto contatto tra di loro, a tal punto che in alcuni casi una specie non potrebbe sopravvivere senza l’altra – il termine tecnico in questo caso è “simbiosi obbligata”.

Ma la simbiosi, a ben vedere, non è che la continuazione della stessa medesima lotta per la sopravvivenza con altri mezzi. È un modo come un altro per garantire alla propria specie maggiori probabilità di scamparla, “alleandosi” con un’altra specie.

Prendete i microrganismi della nostra flora batterica intestinale: noi li ospitiamo, assicurandogli la sopravvivenza nei nostri intestini, e loro in cambio mantengono costante il nostro equilibrio intestinale. In questo caso si parla di “simbiosi mutualistica”, perché entrambe le specie traggono un “mutuo” vantaggio dalla relazione simbiotica. In alcuni casi, addirittura, due specie in simbiosi mutualistica finiranno per “fondersi” fino a risultare indistinguibili – i licheni ad esempio, un vero e proprio prodigio di biologia evolutiva.

Esiste, poi, un terzo tipo di simbiosi, quella parassitaria. In questo tipo di simbiosi una specie “parassita” vive nell’organismo “ospite” a spese dell’organismo ospite stesso, senza che quest’ultimo ne tragga beneficio o addirittura causandone la morte.

Il sommo parassita

È proprio quello che sta accadendo con il SARS-CoV-2, sommo parassita che ha bisogno del nostro corpo per sopravvivere e riprodursi – come ogni altro virus del resto.

Ora, per gli esseri umani rifiutare ospitalità a un virus significa condannarlo alla morte, garantendoci la nostra sopravvivenza. Mors tua, vita mea, anche qui. È forse cattiva la nostra specie nella sua volontà di annientare i virus? No, anche la nostra specie vuole in fondo solo sopravvivere e riprodursi, ed è pronta a tutto pur di ottenerlo.

La nostra nave ammiraglia

Perché sto dicendo tutto ciò? Perché nella universale lotta per la sopravvivenza noi Homo Sapiens abbiamo escogitato numerose e micidiali armi, tra cui la più micidiale è sicuramente il vaccino.

Il vaccino, in tal senso, è una delle più alte espressioni dell’ingegno umano, forse la più alta. Per usare un’immagine militare, dovete immaginare il vaccino come la nave ammiraglia della flotta umana in lotta contro quelle altre specie (virus e batteri) che vorrebbe sfruttare i nostri corpi per sopravvivere e riprodursi.

Nella appena menzionata flotta umana esistono anche altre navi, come le misure di quarantena, o quelle di distanziamento sociale, o anche il plasma iperimmune. Ma queste navi non sono nulla in confronto rispetto al vaccino, l’unico davvero in grado di eliminare (e non soltanto contenere) l’esercito nemico.

Noi VS il virus

Pensare che il vaccino sia un’arma usata da alcuni esseri umani contro altri esseri umani, a scopo di lucro o di potere, è un’enorme assurdità. Significa travisare la storia, la scienza e la natura stessa. La vera lotta, oggi, è tra Homo Sapiens e SARS-CoV-2, non tra individui diversi di Homo Sapiens.

Ecco perché le teorie complottiste anti-vacciniste sono un’offesa prima di tutto alla nostra umanità condivisa, oltre che all’intelligenza dei suoi promotori – che per fortuna sono e restano una minoranza.

We can do it!

Quando verrà il nostro turno, vacciniamoci con fiducia e orgoglio. Facciamolo ripensando alle imprese pionieristiche di Jenner e di Pasteur. Alle scoperte di Koprowsky, Salk e Sabin. O riportando alla mente i tempi in cui i nostri antenati combattevano contro nemici microscopici e innominabili, tra pile di cadaveri ammassati sui carri dei lazzaretti e flagellanti in ginocchio.

Non ascoltiamo i deliri dei nostri flagellanti post-moderni, palla al piede dell’umanità, free runner del progresso. Studiamo, documentiamoci, e pensiamo che siamo fortunati a vivere in un’epoca in cui sappiamo finalmente cos’è un virus (la virologia è infatti una scienza recentissima) e come neutralizzare i virus attraverso i vaccini.

La scienza ci ha salvato già tante volte. Lo farà probabilmente anche stavolta, ma solo se il maggior numero di persone collaborerà nell’impresa. Al diavolo i complotti: vacciniamoci tutti.

La scienza è uno degli otto valori contenuti nel Manifesto Grafico dell’Umanismo IntersezionalePer saperne di più sui miei libri: “Contro il nichilismo. La scommessa atea e umanista di Sisifo” (Diogene Multimedia, 2020); “Come se Dio fosse antani. Ateismo e filosofia senza supercazzole” (Nessun Dogma, 2018).

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