Rispettare le leggi – sì, ma quali? I bravi italiani e il decreto sicurezza bis

Se, per assurdo, passasse una legge che obbligasse alla soppressione forzata tutti i bambini handicappati al di sotto dei 16 anni, voi cosa fareste?

E se invece, sempre per assurdo, passasse una legge che vietasse i matrimoni misti tra zingari e italiani, voi cosa fareste?

E cosa fareste infine se, ancora per assurdo, passasse una legge che dichiarasse illegale l’ateismo o l’omosessualità, obbligando ogni cittadino a denunciare la presenza di persone colte in atteggiamenti blasfemi o omosessuali?

Dura lex, sed lex

Di fronte a simili leggi, potete fare (e potrete sempre fare) due cose.

Da una parte, trasgredire quelle leggi, appellandovi a una legge non scritta superiore e facendo pratica di disobbedienza civile, ora clandestina, ora pubblica.

Dall’altra, accettare quelle leggi e seguirle più o meno rigorosamente, convinti che, nel bene e nel male, la legge sia sempre legge e vada sempre rispettata – dura lex, sed lex.

Il 90% di voi probabilmente sceglierebbe ad occhi chiusi la prima opzione, inclusi molti “cattivisti” ed “anti-buonisti“, i quali si parerebbero dietro all’obiezione che, in fondo, simili leggi sono troppo assurde per essere vere.

“Stavo solo eseguendo gli ordini”

Ecco, sappiate che, nel corso della storia e in alcuni casi ancora oggi, le tre leggi appena menzionate sono state approvate e applicate per davvero, non solo dalle forze di polizia convinte di star soltanto “eseguendo gli ordini“, ma anche e soprattutto da cittadini per bene come voi, convinti di star facendo il bene del proprio paese e di star soltanto “rispettando la legge“.

Simili leggi sono state infatti emanate e applicate sotto il nazismo ad esempio, che nel 1939 istituì i “Reparti Speciali infantili” dove vennero soppressi circa 5000 bambini con handicap o disturbi mentali, con l’avvallo e la complicità di centinaia di semplici cittadini come voi – dottori, infermieri, impiegati statali, etc.

Lo sono state dal fascismo nostrano, che nel 1938 istituì le “Leggi per la Difesa della Razza Italiana“, dichiarando fuori legge i matrimoni tra italiani ed ebrei e partecipando attivamente alla deportazione di centinaia di migliaia di persone nei campi di concentramento tedeschi, con la complicità di tanti bravi italiani come voi che guardarono dall’altra parte o addirittura denunciarono alla polizia gli ebrei nascosti.

Simili leggi, poi, sono tuttora applicate da decine di teocrazie islamiche in giro per il mondo, che puniscono con la pena di morte o con la prigione atei e omosessuali, con la complicità di migliaia di bravi cittadini (o buoni musulmani, poiché in una teocrazia islamica sono la stessa cosa) i quali credono che simili pene siano in accordo con la volontà divina di Allah.

Il Decreto Sicurezza Bis

Ora, se pensate che non ci sia nulla di sbagliato nel Decreto Sicurezza Bis – il quale mette sostanzialmente fuori legge il soccorso in mare con multe fino a un milione di euro – allora vi state comportando proprio alla stregua di quei cittadini per bene che, con una scrollata di spalle, si paravano dietro all’alibi di star soltanto “rispettando la legge”,

Siete esattamente come loro. Perché col vostro silenzio (o, peggio, con il vostro convinto appoggio) state avvallando una legge assurda che contravviene a numerosi diritti riconosciuti in diverse convenzioni internazionali e che persino le Nazioni Unite hanno condannato.

Taci, buonista!“, direte in molti. Ed in effetti mi domando: a che serve spiegarvi una cosa che ognuno dovrebbe capire da solo con la propria coscienza?

Se non avvertite da soli lo sdegno di fronte a tutto ciò, difficilmente potrò aiutarvi io, che per voi sono solo uno dei tanti anti-italiani che vogliono il male del nostro bellissimo paese. E nonostante tutto cercherò di farlo, per dovere civico, nella speranza che almeno una persona su mille possa cambiare idea.

Antigone e “le leggi non scritte, e innate, degli dèi”

Avete mai sentito parlare di Antigone? Nell’omonima tragedia di Sofocle, Antigone si trova di fronte ad un dilemma al tempo stesso morale e legale. Deve decidere, cioè, se seppellire il cadavere di suo fratello Polinice, contravvenendo alla legge appena emanata dal nuovo re della città, Creonte, o se lasciare quello stesso corpo insepolto, rispettando quella terribile legge.

Antigone dentro di sé sapeva cosa fare. Contravvenne a quella legge e venne per questo rinchiusa in una grotta da Creonte, nella quale poi si tolse la vita da sola, impiccandosi. Eppure, per paradossale che sembri, Antigone aveva rispettato la legge proprio trasgredendola.

Aveva infatti contravvenuto alla legge assurda e ingiusta di Creonte appellandosi a una legge superiore e non scritta, valida sempre e comunque e in ogni dove. Si era infatti appellata alle

“leggi non scritte, e innate, degli dèi [che] non sono d’oggi, non di ieri, vivono sempre, [e] nessuno sa quando comparvero né di dove”.

I nostri Antigone

Ecco, anche noi abbiamo i nostri Antigone. Sono due pescatori, padre e figlio, che hanno soccorso in mare 50 migranti nella zona di ricerca e soccorso maltese.

Voglio chiudere questo articolo con le loro parole che meglio di qualsiasi altra conclusione danno il senso di cosa significhi restare umani e opporsi, come Antigone, a simili leggi inumane e ingiuste:

Per noi è una legge scritta nel cuore. La gente in difficoltà in mare si salva. Poi magari ti imbatti nella burocrazia, però intanto li andiamo a salvare.

Possono fare tutti i decreti sicurezza che vogliono, mettere tutte le multe possibili e immaginabili, sequestrarci la barca.

Noi non siamo ricchi, siamo dignitosamente pescatori e sottolineo dignitosamente. Conosciamo una sola legge, quella del mare e non lasceremmo mai nessuno alla deriva. Lo facciamo perché siamo uomini.

Mi chiedo se solo uno dei nostri politici abbia mai sentito nel buio della notte, nell’enormità del mare, levarsi delle grida d’aiuto disperate.

Noi sì.

Se ti è piaciuto questo articolo leggi anche “Il vostro odio“. Per sapere di più sul mio libro: “Come se Dio fosse antani. Ateismo e filosofia senza supercazzole

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