A Salvini non frega nulla della religione

Mettiamocelo in testa tutti, atei e credenti: per quanto brandisca rosari e madonne ad ogni occasione, a Salvini non frega nulla né del cattolicesimo, né del cristianesimo, né tanto meno della religione in generale.

L’italianissimo cristianesimo di facciata

Salvini ha anzi tutto l’interesse a svuotare di qualsiasi contenuto positivamente cristiano* il già vago e misero cattolicesimo di facciata italiano – quello, per intenderci, di chi va a messa due volte l’anno, non ha mai letto la Bibbia manu propria ma continua a battezzare i propri figli perché “è tradizione“.

Ecco, l’obiettivo di Salvini è piegare interamente questo vago sentimento popolare al suo volere politico, perché da buon demagogo sa che nulla si presta meglio al governo dei popoli che la religione – “instrumentum regni” per eccellenza, da Tacito a Machiavelli.

La religione come “strumento di governo”

Intendiamoci: Salvini non avrà mai letto nemmeno una riga del Principe di Machiavelli né delle Historiae di Tacito, ma il suo spin-doctor Luca Morisi (dottore di ricerca in filosofia, genio del male assoluto) probabilmente sì.

La religione, per Salvini-Morisi, non è altro che uno dei tanti mezzi di consenso politico-elettorale, da adoperare a proprio e consumo, a volte contro i cattolici stessi – e persino contro il Papa!

Certo, spesso e volentieri è il cattolicesimo stesso, per sua stessa essenza, a prestare il fianco all’identitarismo tradizionalista dilagante in Italia – per esempio sulla questione della famiglia naturale, dell’omofobia, del ruolo della donna, etc.

I testi sacri sono lì, nero su bianco: omofobi, maschilisti e razzisti possono facilmente attingere a quel mirabolante serbatoio di contraddizioni che permette di affermare tutto e il contrario di tutto.

Un’esegesi populista e totalitaria

Ma Salvini, assieme ai vari Fontana e Pillon, va oltre, è totalitario e cerca di piegare al suo volere anche quanto nel cattolicesimo sfugge alla sua narrazione nazional-populista e bianco-patriottica – e ce ne sono di cose, attenzione!

La retorica del perdono, ad esempio, ma anche quella del rigore morale, della fratellanza universale, del porgere l’altra guancia, della non-violenza, etc.

Il vangelo secondo Fontana

Ve la ricordate a tal riguardo la supercazzola di Fontana che voleva coniugare lo slogan “prima gli italiani” con l’imperativo evangelico “ama il prossimo tuo”? Cito per chi non la ricordasse:

“Ci dicono che siamo cattivi cristiani. Però bisognerebbe anche guardare un po’ il catechismo. C’è un passaggio da tener conto: ‘ama il prossimo tuo’, cioè quello in tua prossimità. Quindi, prima di tutto cerchiamo di far star bene le nostre comunità.

Quella di Fontana non era una boutade, bensì l’esplicita manifestazione di come operi il nazional-populismo leghista, che tutto assorbe e tutto sputa, anche quello che direttamente lo nega.

Una strategia vista e rivista

Salvini in questo agisce proprio come Trump, Bolsonaro, Orban, Putin e ogni altro populista contemporaneo – e, prima di loro, come Mussolini e Hitler.

Da un punto di vista morale, tutti questi personaggi sono dei pochi di buono – divorziati, fedifraghi, pervertiti, razzisti, violenti, etc.

Insomma, sono tutto tranne che dei buon cristiani – Mussolini addirittura era “anti-cristiano“, per sua esplicita ammissione!

Specchio del popolo

Ma – ed è qui il punto fondamentale – la narrazione dei demagoghi populisti funziona proprio per questo, perché le bassezze morali del leader forniscono un esempio e un alibi all’uomo del popolo, che rivede se stesso nel suo leader e si immedesima in lui.

L’italiano medio è moralmente pigro ed ipocrita. Sta comodissimo nel suo cristianesimo di facciata, che gli permette ad esempio di cornificare e menare la moglie e di dirsi al tempo stesso a favore della famiglia tradizionale.

L’italiano medio trova nella narrazione salviniana la giustificazione del suo lassismo morale e del suo analfabetismo religioso, ragionando così: “Salvini è cristiano, nonostante tutte le sue bassezze, dunque anch’io sono cristiano, nonostante tutte le mie bassezze”.

Specchio del popolo, il populista cerca di assomigliare in tutto e per tutto ai suoi elettori, in un scambio prima di tutto simbolico, in cui il cittadino dona il voto al politico e il politico offre al cittadino la giustificazione della sua bassezza.

Risultati immagini per salvini rosario

Se ti è piaciuto questo articolo leggi anche “Rispettare le leggi – sì, ma quali? I bravi italiani e il decreto sicurezza bis“. Per sapere di più sul mio libro: “Come se Dio fosse antani. Ateismo e filosofia senza supercazzole

Licenza Creative Commons

Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale

* Chi mi conosce sa benissimo che sono ateo, che cosa penso delle religioni e che a tal riguardo ho scritto anche un libro sulla filosofia dell’ateismo. Questo articolo, lungi dal voler fare un elogio implicito del cristianesimo, riconosce soltanto che, al netto di tutte le sue assurdità, esiste anche qualcosa di positivo in esso, come ho esplicitato più avanti nell’articolo.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.