Siamo tutti i blasfemi di qualcun altro

Le donne perché streghe e adultere.
I sodomiti perché è abominio il sesso anale.

Gli omosessuali perché contro natura.
I transessuali perché la sabotarono.

Gli eterodossi perché contro l’ortodossia.
Gli eretici perché è vietato dubitare.

Gli atei perché negano Dio.
Gli ebrei perché lo uccisero.
Gli sbattezzati perché lo abbandonarono.

I laici perché limitano il potere della Chiesa.
Gli anticlericali perché la osteggiano.
I risorgimentisti perché, sconfiggendola, unirono l’Italia.

I liberi pensatori perché pensano liberamente.
I liberali perché difendono il diritto a pensare liberamente.
I comunisti perché mangiano bambini.

I cattolici perché seguirono Cristo e fondarono una nuova Chiesa.
I protestanti perché seguirono Cristo e si fondarono la loro, di Chiesa.

I musulmani perché credono in un Dio diverso.
Gli infedeli perché non credono nel Dio dei musulmani.
Gli induisti perché credono in troppe divinità diverse.

I dissidenti perché osano dissentire.
Gli scienziati perché osano dire la verità.

Gli oppositori dei regimi teocratici perché, quando gli uomini di Dio sono al potere, le leggi contro la blasfemia sono un’arma di repressione di massa, create e mantenute a uso e consumo dei potenti.

Blasfemo sono io che scrivo questo articolo.
Blasfemo sei tu se lo condividerai.

Blasfemi siamo tutti, perché il solo fatto di credere in un Dio, o di non credere affatto, è professione di ateismo nei confronti di tutte le altre divinità.

Se ti è piaciuto questo articolo dai un’occhiata al mio libro: “Come se Dio fosse antani. Ateismo e filosofia senza supercazzole” (Nessun Dogma, 2018).

Licenza Creative Commons

Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.